Olio di Oliva stretto tra fenomeni climatici e concorrenza estera

Ad aprile l’Italia finirà l’olio d’oliva locale, a causa di fenomeni meteorologici anomali e malattie che devastano i raccolti e che farà salire i prezzi dei supermercati.

La Coldiretti ha dichiarato che lo scorso autunno la produzione italiana di olive è scesa a 185.000 tonnellate, il livello più basso degli ultimi 25 anni, che quest’anno basterà ai nostri consumatori per soli quattro mesi.

La produzione è stata duramente colpita da una gelata la scorsa primavera che ha ucciso i fiori di olivi. Un’attuale minaccia a lungo termine è partita dal batterio Xylella fastidiosa, introdotto dalla Costa Rica. Sta attraversando la regione meridionale della Puglia, con chilometri di antichi oliveti che produrrebbero il 65% della produzione nazionale. Negli ultimi anni a devastare la produzione sono stati anche altri parametri come piogge anomale e la piaga della mosca dell’olivo. In Grecia e Marocco la produzione di olive sta raggiungendo quella italiana.

Nei precedenti anni in cui l’offerta era limitata, i produttori italiani sono stati accusati di aver alterato il proprio olio con quello a basso costo e di qualità inferiore proveniente dalla Tunisia. Il rischio di frodi è in aumento e i consumatori devono essere sospettosi dei prezzi bassi e acquistare solo olio extra vergine di oliva “DOC”, che ne garantisce la produzione con solo olio d’oliva italiano.

da “The Times” (Regno Unito) in Agrapress, Rassegna Stampa Estera, 21/2/ 2019