Riusciremo a salvare le banane?

La coltivazione di banane in serra, su sostanze nutritive e lana di roccia, composta da roccia basaltica e gesso, proteggerà le piante dalla malattia. Un team di ricerca del dipartimento di fitopatologia tropicale presso l’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, sta lavorando a programmi di selezione delle banane che utilizzano varietà selvatiche resistenti alla malattia. e nuove tecniche di modificazione genetica per sviluppare una banana resistente alla malattia di Panama.

La monocoltura Cavendish si basa su un singolo clone genetico, il che significa che è molto vulnerabile alle malattie. Prima che la Cavendish diventasse la varietà dominante, la banana Gros Michel era la banana più consumata. Tuttavia, questa è stata spazzata via negli anni Cinquanta, dal primo ceppo della malattia di Panama.

Il ceppo TR4 della malattia di Panama si è diffuso in tutto il sud-est asiatico e in Australia, raggiungendo le coste del Mozambico e il Medio Oriente. Il timore è che possa arrivare in America Latina e spazzare via le aziende agricole che forniscono itre quarti delle esportazioni mondiali di banane. I ricercatori stanno cercando delle soluzioni per arrestare la malattia, ma al momento non esiste un trattamento efficace una volta che la pianta è stata infettata. L’unica soluzione per ora disponibile è cercare di impedire il trasferimento di terreno infetto, piante infette e materiali contaminati nelle aree pulite.

Da“Financial Times” in Agrapress n°335 Rassegna della stampa estera n. 1275